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Iran: tra sanzioni e contrabbando

by Osservatorio
7 Gennaio 2025
in Analisi
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Secondo le statistiche ufficiali, sigarette, telefoni cellulari, bevande alcoliche, cosmetici, antenne satellitari e medicine sono i beni più contrabbandati.

(di Giovanni Andriolo) Venticinque miliardi di dollari: questo è il danno economico che il contrabbando avrebbe arrecato all’Iran tra marzo 2013 e marzo 2014. A dichiararlo è Habibollah Haghighi, capo della task force iraniana incaricata di combattere il contrabbando di beni e valuta. Un giro d’affari che non si limita ad arricchire i suoi artefici, ma che, secondo le autorità, starebbe deprimendo la produzione domestica e danneggiando i settori economico, sanitario, medico e culturale.

Secondo le statistiche ufficiali, sigarette, telefoni cellulari, bevande alcoliche, cosmetici, antenne satellitari e medicine sono i beni più contrabbandati. L’autorità iraniana delle Dogane avverte come il fenomeno coinvolga almeno un quarto delle sigarette importate dal Paese ogni anno: un valore che raggiunge 3,6 miliardi di dollari. Anche il traffico di droga è stimato in circa 3 miliardi. Tra i beni contrabbandati stupiscono sicuramente i cosmetici. Secondo il Ministero della Sanità iraniano l’Iran è il settimo consumatore mondiale di prodotti per la bellezza: un giro d’affari ,in questo settore, che va ben oltre il miliardo di dollari delle stime ufficiali.

  In aggiunta, le sanzioni internazionali, che pesano su Teheran e che stanno certamente alimentando il fenomeno: il divieto o gli altissimi costi di importazione legale di diversi beni di consumo non possono che spingere la popolazione ad approvvigionarsi per vie illegali Tuttavia, non manca chi sottolinea che altre cause potrebbero favorire il contrabbando, come l’alta inflazione, la disoccupazione e i dazi all’importazione imposti dal Governo. Per non parlare della connivenza di alcune guardie di frontiera, che, secondo numerose voci critiche, in diversi casi si farebbero corrompere dai contrabbandieri per lasciar passare le merci. Una situazione multiforme, che la task force, con le sue sole risorse, difficilmente riuscirà a controllare.

(di Giovanni Andriolo) Venticinque miliardi di dollari: questo è il danno economico che il contrabbando avrebbe arrecato all’Iran tra marzo 2013 e marzo 2014. A dichiararlo è Habibollah Haghighi, capo della task force iraniana incaricata di combattere il contrabbando di beni e valuta.
Tags: contrabbandoGiovanni AndrioloIranOsservatorio MashrekSanzioni internazionali
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