Il gruppo continua ad espandere il suo Califfato, nonostante più di 800 attacchi aerei abbiano colpito obiettivi vicini alla milizia jihadista.

(di Redazione)Lo Stato Islamico ha raddoppiato il territorio sotto il proprio controllo in Siria da quando la coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti ha iniziato i raid aerei contro il gruppo islamista. A rivelarlo un nuovo studio, che sottolinea come non siano state intaccate le capacità della milizia nonostante gli 800 raid statunitensi, e che evidenzia come prima degli attacchi aerei il gruppo controllasse solo la metà degli attuali territori.

Valutando le nuove informazioni si evince infatti come non solo si sia raddoppiato il territorio per la milizia islamica, che ora controlla un terzo del Paese, ma sia anche aumentato considerevolmente il numero di persone ora sotto la giurisdizione del gruppo di Baghdadi (circa un milione solo in Siria).

In Siria, nonostante l’avanzata dei curdi supportati dall’aviazione alleata, i jihadisti dello Stato Islamico continuano a “tenere” in tutta la zona dell’Ayn al-Arab e intorno a Kobane, espandendosi anche in tutto il quadrante di nord-ovest, a scapito della formazione gemella di Nusra. Nelle ultime settimane, si è assistito inoltre ad una significativa crescita del gruppo in tutto il settore sud-ovest della provincia di Qalamoun, a ridosso con il Libano, grazie alla diserzione di numerosi miliziani di Nusra verso i ranghi dello Stato Islamico.

In Iraq, nonostante la battuta d’arresto subita dallo Stato Islamico, il gruppo continua ad avere sotto il proprio controllo le città di Falluja e Mosul, nonchè tutta l’area transfrontaliera tra Siria e Iraq, nella provincia sunnita di al-Anbar. E se il governo iracheno, insieme a quello regionale curdo e le varie milizie confessionali anti-jihadisti, continua ad organizzarsi in vista di un’offensiva su larga scala nella provincia settentrionale irachena, le divisioni e la diffidenza tra questa disomogenea alleanza, fanno si che il gruppo continui a rafforzarsi ed insediarsi nel territorio.

(di Redazione) Lo Stato Islamico ha raddoppiato il territorio sotto il proprio controllo in Siria da quando la coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti ha iniziato i raid aerei contro il gruppo islamista. A rivelarlo un nuovo studio, che sottolinea come nonostante più di 800 raid statunitensi non siano state intaccate le capacità del gruppo, e che evidenzia come prima degli attacchi aerei il gruppo controllasse solo la metà degli attuali territori.